
Non tutte le attività occasionali sono uguali? Eh sì, perché il lavoro occasionale può essere autonomo oppure svolto sotto la direzione di qualcun altro e, a seconda del caso, cambiano regole e adempimenti.
Vediamo allora se il Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) può fare al caso tuo.
1. Chi può richiedere una prestazione occasionale?
📌 Imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi, associazioni, fondazioni ed enti privati.
📌 Utilizzatori con meno di 10 dipendenti a tempo indeterminato.
Per chi organizza congressi, fiere, eventi, gestisce stabilimenti termali o parchi divertimento, il limite sale a 25 dipendenti.
⚠️Attenzione, però: sono escluse, ad esempio, le imprese di edilizia, miniere e appalti. E per le pubbliche amministrazioni, il PrestO è valido solo in ambiti specifici, come eventi culturali o calamità naturali.
2. Chi può fare il Lavoratore Occasionale?
Lavoratore occasionale può essere chiunque, ma ci sono alcune regole da rispettare. È vietato usare il PrestO con chi:
🚫 Ha già un contratto subordinato in corso con lo stesso datore di lavoro.
🚫 Ha chiuso un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa con il datore negli ultimi 6 mesi.
Se infrangi questa regola, il rapporto verrà considerato a tempo pieno e indeterminato sin dall’inizio, con tutto ciò che ne consegue sul piano giuslavoristico.
3. Quanto si paga il lavoratore occasionale?
Ecco i numeri che devi sapere:
- 👷🏼♂️ Il lavoratore > deve ricevere almeno 9 euro netti l’ora.
- 🧑🏼💼 L’utilizzatore (il committente) > deve pagare almeno 12,41 euro l’ora (contributi inclusi).
⚠️Ma attenzione! Anche se il lavoratore svolge un’ora soltanto, va comunque pagato per un minimo di 4 ore.
4. Limiti di Guadagno: nessun campo minato, ma occhio ai tetti 💰
Per evitare abusi, ci sono dei limiti sia per chi offre il lavoro che per chi lo svolge:
👷🏼♂️ Limiti per il lavoratore:
- Non può guadagnare più di 5.000 euro all’anno con tutti i committenti messi insieme.
- Con lo stesso committente, il limite scende a 2.500 euro*.
🧑🏼💼 Limiti per l’utilizzatore:
- Non può pagare più di 10.000 euro all’anno a tutti i lavoratori occasionali messi insieme.
- Per chi opera in settori come fiere o eventi, il tetto sale a 15.000 euro.
✅Un piccolo vantaggio è previsto per i lavoratori svantaggiati (pensionati, studenti, disoccupati): per loro, i compensi si calcolano al 75%; gli utilizzatori possono quindi erogare fino a 12.500 euro all’anno
5. Durata massima e attivazione del contratto ⏱️
Un altro dato da sapere è che un lavoratore non può superare le 280 ore all’anno con lo stesso utilizzatore. Inoltre, l’utilizzatore deve garantire il rispetto di pause, riposi settimanali e giornalieri.
Mentre in passato bastava scrivere la cosiddetta “ricevuta di prestazione occasionale”, oggi per attivare la prestazione bisogna passare attraverso il portale dell’INPS (“Prestazioni di lavoro occasionale e libretto famiglia”). È necessario:
📌 Registrare sia il datore di lavoro che il prestatore.
📌 Caricare il portafoglio telematico dell’utilizzatore con i fondi necessari (PagoPA o F24).
📌 Comunicare, almeno 60 minuti prima dell’inizio del lavoro: dati del lavoratore, luogo, durata e compenso.
Se la prestazione viene annullata, si può revocare entro 3 giorni. Dopo, l’INPS procede comunque al pagamento.
Un Contratto per Tutti❓ Nì
Il Contratto di Prestazione Occasionale è un ottimo strumento per le situazioni saltuarie, ma bisogna rispettare alla lettera le regole per evitare multe o problemi con la burocrazia.
È l’ideale per “lavoretti” una tantum, ma non è adatto per lavori che rischiano di diventare continuativi o particolarmente remunerativi.
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